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L’America sfiducia il Presidente somalo Mohamud

Shukri Said – Primavera Africana – Con un duro comunicato di stanotte Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato americano, ha sfiduciato la politica somala che, invece di concentrarsi per costruire una Somalia sovrana, sicura, democratica, unita e federale, litiga ai suoi più alti livelli e non persegue la road map che dovrebbe portare alle elezioni a suffragio universale il prossimo 2016, affermando che la mozione di sfiducia che il Presidente Hassan Sheikh Mohamud intende portare in Parlamento contro il Primo Ministro Abdiweli Sheikh Ahmed non è nell’interesse del popolo somalo.

Per queste considerazioni gli Stati Uniti diserteranno il vertice di Copenaghen che si riunirà la prossima settimana per esaminare i progressi del New Deal somalo.

Nel suo comunicato il Dipartimento di Stato precisa che rimane neutrale nella lite tra il Presidente Mohamud e il Primo Ministro Abdiweli, ma sta con la comunità internazionale.

Tuttavia la comunità internazionale, in Somalia, è rappresentata da Nicholas Kay, inviato speciale del Segretario Generale dell’ONU, il quale dall’inizio del conflitto istituzionale afferma che Abdiweli ha svolto un buon lavoro e il Presidente, invece di perpetrare complotti di parlamentari prezzolati per sfiduciarlo, dovrebbe lasciarlo lavorare.

Nick Kay

Nicholas Kay, rappresentante speciale dell’ONU per la Somalia

In questa forte tensione politica, culminata con la frase del Presidente in una seduta internazionale riferendosi al Primo Ministro “Con quest’uomo non posso lavorare”, ieri sera tardi Abdiweli ha sparigliato le carte offrendosi al Parlamento per la mozione di sfiducia. Il Presidente del Parlamento Jowari ha prontamente convocato i parlamentari e nell’aula legislativa si arriverà al redde rationem tra Mohamud e Abdiweli.

Dopo la diserzione degli Stati Uniti non si sa se la riunione di Copenaghen verrà confermata dagli altri invitati ed in particolare dal capo della diplomazia europea, l’italiana Federica Mogherini, né si sa se Farah Abdulqadir, fondatore di Damul Jadid, la setta affarista più che islamista al potere in Somalia, vi si presenterà quale Ministro della giustizia, come vuole il Presidente Mohamud, oppure quale Ministro della veterinaria, come vuole il Primo Ministro Abdiweli.






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